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petite marchande de prose.

marchande de prose.

Name:
jessie*
the sweet disaster is coming!
Driiin! E' il rumore di una sveglia che suona ed una testa dai capelli rossi emerge dal cuscino dentro il quale era sprofondata. Guarda l'ora e cerca di illudersi che nulla di tutto ciò è reale, che non sono le sette del mattino... Ma sbatte più volte le ciglia e si rende conto che sono già le sette e venti!
Balza giù dal letto e corre in bagno. Indossa le prime cose che trova a tiro, quel paio di jeans vecchie e bucati, la maglietta troppo vivace. Torna in camera con lo spazzolino tra i denti e si mette la sua collana con il campanellino ed una di perle tutta colorata; gli orecchini e degli anelli. Torna in bagno per finire di lavarsi i denti ancora in orario.
Finalmente esce da casa, caricata del suo zaino dentro il quale si spera ci siano libri, ma in realtà ci sono i suoi quaderni delle storie, fogli volanti sparsi per quello con appunti di lezioni e storie. C'è la sua vita.
Corre per le strade umide, in sella al suo motorino, fermandosi al primo bar che vede per il caffè. Osserva l'orologio: le otto meno dieci. Dovrebbe farcela del resto, ma non ha ancora finito il suo giro.
Preso il caffè, scappa a scuola, ma non entra; non ancora almeno. Va dal giornalaio di fronte a prendere i suoi fumetti preferiti, da leggere durante le lezioni. Poi finalmente la sigaretta che rilassa i nervi. Tutto sommato non è in ritardo, sono le otto, ha ancora un quarto d'ora. Lei è fatta così, schematizza tutto alla perfezione. Può perdere qualche secondo, ma lo recupera sempre. E così entra a scuola, attenta a non cadere per le sclae o scivolare nel corridoio. Ma è inutile, succederà comunque. Questa era solo la tipica giornata di una ragazza di diciotto anni.


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